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giovedì 30 aprile 2015

TUTTO QUELLO CHE NON FARO' PIU' DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO

Circolano articoli come questo sul Web e sul social network vari ...
Fossimo capaci a farlo!

"TUTTO QUELLO CHE NON FARO' PIU' DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
La collega AnnaChiara Piffari sottolinea quello che non farà più dal prossimo anno scolastico…
Uso del mio tablet, del mio computer, della mia linea adsl – computer, tablet e linea me li deve fornire la scuola
Acquisto di apps necessarie al mio lavoro, di tasca mia – me le deve comprare lo Stato
Portare da casa riduttori e prese triple – non c’è il riduttore? pazienza…. quando lo comprerete userò la LIM
Andare in soccorso ai colleghi per far ripartire un PC – lo fa il tecnico informatico Non c’è? Pazienza non so cosa farci.
Uso del mio materiale e del mio personale database di materiali digitali – pretendo di trovare tutto ciò che mi serve sul luogo di lavoro, altrimenti, pazienza, programmerò le lezioni con quello che c’è a scuola
Telefonate varie da Dirigente, colleghi e genitori fuori dall’orario di lavoro – se avete bisogno, mi contattate a scuola
Gite scolastiche, ovviamente e da sempre gratis – non se ne parla proprio
Fare la psicologa, l’assistente sociale, la fisioterapista, l’infermiera – mi spiace, ma io faccio didattica, questa è la mia mansione. Le altre le svolga chi di dovere.
Partecipare a qualunque riunione in corso d’anno che non sia prevista dal piano delle attività – il contratto parla chiaro: le attività devono essere programmate dal Dirigente PRIMA dell’inizio delle lezioni. Se non sa programmare il problema non è mio.
Avallare progetti e progettini vari, in collaborazione con gli Enti del territorio, Comune in primis, a costo zero – vuoi la mia partecipazione? Mi paghi
Sbrigare pratiche amministrative varie per gli alunni – non fa parte delle mie mansioni, le faccia chi di dovere.
Procurare libri e quant’altro per alunni in difficoltà – lo facciano le assistenti sociali.
Fingere interesse per proposte e progetti di una noia mortale proposti da Enti esterni alla scuola, con la pretesa di venirci a suggerire “come insegnare” (i famosissimi “orto e cucina”, ad esempio, propagandati come progetti altamente qualificanti) – non mi interessa, potete avere la mia presenza fisica, se devo, non la mia partecipazione mentale. Vedete di alzare il tiro, piuttosto, che siete noiosi e ripetitivi.
Andare al lavoro con due linee di febbre, emicrania, malesseri vari, “per non mettere in difficoltà la scuola” – scordatevi anche questo
Chiedere a mio marito di stare lui a casa dal lavoro quando mio figlio è malato – sto a casa io, perché è un mio diritto.
Fare foto, documentazione e quant’altro con i miei mezzi – vuoi le foto? Mi procuri una fotocamera digitale e, soprattutto, mi paghi il tempo che impiego sia a fare le foto che a scaricarle e ordinarle
Pagarmi la formazione, di qualunque tipo – me la paga la scuola, altrimenti arrivederci e grazie.
Sopportare, da fine maggio in poi, 30-35° senza condizionatore, e nemmeno un ventilatore a soffitto – o mi crei condizioni di lavoro umane, o io incrocio le braccia.
Fare a proprie spese le fotocopie per la verifica in classe – se la fotocopiatrice è rotta oppure non c’è carta, non si fa la verifica
Stampare con la mia stampante tutto ciò che riguarda avvisi e materiale scolastico – non c’è il toner? Pazienza il materiale non si stampa
Correzione delle verifiche di sabato pomeriggio e domenica – le verifiche si correggono A SCUOLA. Ci vogliono tempi troppo lunghi? Pazienza aspetterete
Correggere le prove invalsi facendole rientrare come ore di programmazione pur non essendo d’accordo sulla loro validità didattica – pazienza le correggerà il ministro di turno mai stato insegnante
Compilare a casa il registro elettronico perché a scuola non c’é connessione e fare l’appello la mattina col tuo smartphone perché il preside vuole controllare gli assenti – Non c’è il Wi-Fi? Non funziona? peccato, l’appello salta.
Fermarsi a fine lezione o durante intervallo per spiegare ancora a chi ti fa qualche domanda e farlo volentieri! – fine dell’orario di lavoro? A casa. Subito.
VEDIAMO, POI, COME SARA’ LA QUALITA’ DELLA SCUOLA….. VOGLIO PROPRIO VEDERE….. Piffari
Daniela Soddu - ProfessioneInsegnante.it" tratto da 

lunedì 27 aprile 2015

Prove Invalsi e Sciopero

Non ci sono parole in merito...leggete...

http://www.repubblica.it/scuola/2015/04/27/news/scuola_rinviate_di_un_giorno_le_prove_invalsi_per_lo_sciopero_dei_prof-112950415/

martedì 14 aprile 2015

DGR 16 e allegati Regione Piemonte

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2014/09/siste/00000134.htm

REGIONE PIEMONTE
Dgr 16 E ALLEGATI

sabato 8 novembre 2014

Bes x tutti...

"non esistono “allievi BES”, così come non esiste una
diagnosi di BES; ci sono solo bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali, e, in fondo,
ci sono sempre stati. Parlare di BES, disabilità o DSA in ambito scolastico richiede quindi
un approccio attento alle differenze di funzionamento educativo e apprenditivo degli allievi,
che in quanto differenze appartengono a ciascun allievo, che ponga al centro il benessere
e la formazione della persona “globale” e del futuro cittadino della società planetaria.
Scuola, famiglia, sanità e territorio sono tutti coinvolti in un processo di corresponsabilità
per la migliore gestione possibile di tale compito complesso che non ammette ricette e
soluzioni semplicistiche, ma che al contrario richiede agli adulti – educanti (siano essi
genitori, insegnanti o altri stakeholder) impegno e senso di responsabilità."(tratto da Nota prot. 8935/U/C27h)


...riflettiamo !

mercoledì 26 marzo 2014

...ancora a proposito di B.E.S. ...



uno sguardo alla normativa.....

http://www.flcgil.it/leggi-normative/documenti/note-ministeriali/nota-2563-del-22-novembre-2013-strumenti-di-intervento-alunni-bes-a-s-2013-2014-chiarimenti.flc

martedì 28 gennaio 2014

B.E.S e dintorni...

Sempre più attuale l'argomentare intorno ai Bes...sigla alquanto misteriosa e inquietante che pone le scuole di fronte ad una riflessione quotidiana sulla didattica all'interno delle classi.
Quali proposte ha la scuola italiana di fronte ai Bisogni Educativi Speciali?
Fate commenti!

lunedì 11 febbraio 2013

La beffa del concorsone...

Un pensiero alle mie colleghe "rinviate" a data da destinarsi ,per mal tempo ......tante assurdità...in primis questo concorso ... e poi .... ma vi pare che l'Italia intera per un pò di neve debba fermarsi completamente???
adesso attendiamo la novella...con le nuove date ...e in bocca al lupo a tutti